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Visualizzazione dei post da agosto, 2021

Peperoncini ripieni

Per tre barattoli da 250 gr l'uno: 45 peperoncini piccanti, sceglierli non grandi 500 cl vino bianco  700 cl aceto bianco  1 vasetto di vetro di tonno all'olio, di buona qualità,  io uso As do mar 40 mandorle, oppure pinoli 50 capperi 3 spicchi di aglio Pepe in grani, circa 15 grani Olio di oliva, no evo Esecuzione: Lavare i peperoncini.  Proteggere le mani con guanti e incidere intorno alla calotta del peperoncino e svuotarlo dei semi. Portare vino e aceto a bollore e cuocere i peperoncini per 3 minuti. Scolare e farli asciugare un giorno  Sbollentare le mandorle per privarle della buccia, poi saltare in padella 1 minuto per farle asciugare . A coltello , sminuzzare mandorle e capperi, unire il tonno schiacciato  con una forchetta e con il composto riempire i peperoncini.   Sbucciare l'aglio a tagliare gli spicchi a pezzetti immergerli in un poco di olio ben caldo per 1 minuto. Mettere i peperoncini nei vasetti,  mettendo qualche pezzetto di agli...

Tre Piani di Eshkol Nevo

In Israele, nei pressi di Tel Aviv, si erge una tranquilla palazzina borghese di tre piani. Il parcheggio è ordinatissimo, le piante perfettamente potate all’ingresso e il citofono appena rinnovato. Dagli appartamenti non provengono musiche ad alto volume, né voci di alterchi. La quiete regna sovrana. Eppure, dietro quelle porte blindate, la vita non è affatto dello stesso tenore. Sorto da una brillante idea narrativa: descrivere la vita di tre famiglie sulla base delle tre diverse istanze freudiane – Es, Io, Super-io – della personalità, Tre piani si inoltra nel cuore delle relazioni umane: dal bisogno di amore al tradimento; dal sospetto alla paura di lasciarsi andare. E, come nella Simmetria dei desideri, l’opera che ha consacrato sulla scena letteraria internazionale il talento di Eshkol Nevo, dona al lettore personaggi umani e profondi, sempre pronti, nonostante i colpi inferti dalla vita, a rialzarsi per riprendere a lottare.@Lucia

Osso di Michele Serra

Questa storia inizia con un cane. Anzi, con un cane e un uomo. Il cane è magro, denutrito, spunta all’improvviso come un’apparizione e ha fame, molta fame. L’uomo è un vecchio, è stanco e vive immerso nella solitudine in una casa al confine tra il mondo degli uomini e quello degli animali. Insieme a loro c’è il bosco. Pieno di luci, ombre e cose nascoste. Assomiglia ai sogni, a quello che abbiamo dentro ma a cui non sappiamo dare un nome. Il cane appare e scompare davanti alla casa, proprio come un sogno, mentre il vecchio vorrebbe avvicinarlo, nutrirlo, prendersi cura di lui. Comincia col dargli un nome: Osso, che gli suggerisce la nipote. Poi si mette ad aspettare, con una ciotola di cibo appoggiata sul prato. E così, lentamente, i due si studiano, si conoscono. O forse il loro incontro è avvenuto migliaia di anni fa… quando gli uomini cacciavano e vivevano nelle capanne, con la nascita della straordinaria alleanza tra l’uomo e il lupo, tra gli esseri umani e la natura. Avrete sicura...

Torta morbida con mele, panna acida e mirtilli

 Dunque... 4 uova medie 200 g zucchero  150 g panna acida (comunque la confezione alle coop)  50 g burro sciolto a bagnomaria  230 g farina 00 lievito qb  qualche goccia di vaniglia  4 meline (le nostre sono piccole quindo magar due grandezza normale 150 g mirtilli Montare le uova con lo zucchero per ottenere un liquido chiaro e spumoso, aggiungere la panna acida e il burro e la vaniglia e montare ancora. Amalgamare piano piano la farina e il lievito Aggiungere la frutta e versare in una teglia preparata di virca 22cm di diametro. Forno 160- 170 C per e 35 minuti circa  ma controllare sempre con lo stecchino. @mary